Dopo +0,7% nel 2018 il Pil nel 2019 dovrebbe registrare una stagnazione quest'anno a zero per poi tornare a crescere nel 2020 a +0,6%
Rallentamento della crescita economica anche nel resto dell'Eurozona
Sul clima invece rimane il "no" degli Stati Uniti all'intesa di Parigi
Non va meglio fuori dai confini italiani dove "prosegue la fase espansiva dell'economia statunitense mentre i paesi dell'area euro mostrano segnali di rallentamento nel secondo trimestre"
Tanti i punti trattati dal bollettino economico di Palazzo Koch, che cita anche le previsioni del Pil, l'incidenza della Brexit, l'occupazione e la situazione delle banche commerciali
Nonostante questi dati allarmanti, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan si mostra fiducioso: "C’è un indebolimento delle aspettative ma attendiamo i dati definitivi. Continuo ad essere fiducioso"
Secondo i rilevamenti effettuati dalla Banca d'Italia, la crescita del Pil nostrano risente della debolezza dello scenario internazionale, che riflette soprattutto il rallentamento delle economie emergenti
Per il ministro dell'Economia "il debito è elevato e va abbattuto, perché un debito elevato che continua a crescere è elemento di fragilità ma il debito italiano comincerà a scendere"