L'idea di Renzi è quella di una squadra snella con un massimo di 50 sottosegretari che assicuri la parità di genere. Secondo i rumors conferma per la Vicari, promozione per la Tinagli e la renziana Bonafè. Il premier "corteggia" la lettiana De Micheli
La cerimonia della campanella per lo scambio di consegne fra Enrico Letta e Matteo Renzi si è tenuta in un clima gelido. Dopo il nuovo presidente del Consiglio ha dato il via al primo consiglio dei ministri del suo mandato
Oggi il premier incaricato Matteo Renzi salirà al Colle con la lista dei ministri del suo governo. Domani il giuramento dell'esecutivo. Nella notte l'incontro con Angelino Alfano che dovrebbe restare al Viminale rinunciando al vicepremierato
Direzione Pd convocata per giovedì prossimo e non più per il 20. Il premier Letta non intende mollare e sceglie la strada del contrattacco. Per il rimpasto circolano i nomi di Maria Elena Boschi, Ernesto Carbone e Lorenzo Guerini. Promozione in vista per Gianpiero D'Alia
Una Camera delle autonomie locali con un massimo di 150 componenti provenienti dalle Regioni. Fra le ipotesi quella di assegnare competenze ristrette: leggi solo su autonomie locali e legislazione regionale
Nessun prestito alla Cdp e nemmeno uno sblocco immediato dei fondi immobilizzati dal Commissario. Secondo il ministro Delrio si lavora per anticipare l'armonizzazione dei bilanci che entrerà in vigore nel 2015
Per scongiurare l'ipotesi - fallimento si studia a Roma l'ipotesi di un prestito decennale alla Cassa depositi e Prestiti. Nomina i quattro componenti della commissione paritetica Stato-Regioni.
La legge voluta dal ministro Delrio si fa avanti a Montecitorio, con 277 voti a favore e l'astensione di M5S, Forza Italia e Lega. Saitta (Unione delle Province): "Ricorreremo alla magistratura"