interpretata da Cristiana Capotondi
Dopo 11 interventi Lucia sta bene. Quell'acido è stata una "liberazione": "La paura che lui mi facesse del male si è concretizzata - racconta Lucia - , quindi paradossalmente è passata. Adesso l’immagine pubblica mi fa piacere per l’affetto: incido sulle vite degli altri senza presunzione e la mia vita può incidere in positivo"
Immagini cruenti, commentate anche da Edoardo Caleffi, il primario del centro grandi ustionati dell’ospedale di Parma, che ha curato e seguito Lucia durante tutte le difficili fasi di ricostruzione. Il primario che Lucia definisce il suo secondo padre