La banda che chiedeva il pizzo ad un albergatore locale
Per conto della famiglia mafiosa dell'Acquasanta gestiva il nevralgico settore della riscossione del pizzo
il gruppo mafioso aveva conquistato il controllo delle attività illecite nel tempo
"Denunciare i boss del pizzo mi è costato caro", continuava a ripetere ai familiari Rocco Greco
Vicini al clan Mallardo sul territorio di Giugliano e al clan De Rosa sul territorio di Qualiano
Le accuse contestate sono associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina, ricettazione e commercio di prodotti con marchi contraffatti
Le indagini della Mobile hanno subito un decisivo impulso dopo l'arresto di Emanuele Rubino, accusato del tentato omicidio di Yusupha Susso
Allo chef, che aveva denunciato in passato le richieste di pizzo, è stata assegnata una scorta. Giunta, sul suo profilo Facebook, ha postato le foto dei delinquenti
Le indagini hanno evidenziato come anche i contesti territoriali extracittadini subiscano le medesime incidenze malavitose proprie di Cosa Nostra
Con gli arresti di oggi (18 in carcere, 4 ai domiciliari) gli inquirenti ritengono "di avere ricostruito i nuovi assetti di "Cosa Nostra" a Gela, di averne individuato il nuovo reggente,'decapitato' i vertici e sgominato l'organizzazione"
“Glieli facciamo avere alla moglie di Nino che può darsi..i giorni di quelli che sono ... deve andare a colloquio ... cose ... devono viaggiare ... “
A volte gli ambulanti pagavano anche in natura. Il commerciante è stato costretto in diverse occasioni a consegnare a casa di Mantia frutta ed ortaggi senza pagare
Le indagini hanno documentato rapporti di affari tra il clan campano e alcuni trafficanti e spacciatori attivi in Calabria. Sono state inoltre accertate estorsioni a un commerciante del Napoletano, al quale era stato imposto il pagamento periodico del pizzo
Il commerciante aveva dovuto pagare il pizzo ancora prima di aprire il negozio; gli avevano chiesto una "tassa" per i lavori di ristrutturazione dei locali
Gli agenti hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare verso gli affiliati, accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, porto e detenzione illegale di armi e incendio doloso
Un vero e proprio pizzo: chiedevano denaro dopo il furto dei ciclomotori. Con questo questo metodo la gang incassava fino a 2000 euro al giorno. Tra le accuse anche lo spaccio di droga
I rappresentanti della società sarebbero stati costretti a versare una somma ulteriore rispetto a quella pattuita da contratto per girare alcune scene a Torre Annunziata (Napoli), in un'abitazione di proprietà di uno dei parenti del capo clan Francesco Gallo