Dopo i sette arresti per estorsione, rapina e violenza è stato rintracciato un'altra persona coinvolto: si tratta di un venticinquenne presente in uno degli episodi chiave del caso
Maurizio e Giovanni De Santis, accusati di aver chiesto il pizzo agli autotrasportatori, insieme ad altre 5 persone sono ritenuti responsabili di estorsioni e rapine con l'aggravante del metodo mafioso
Ciresi sarebbe l'estortore che materialmente avrebbe chiesto la "messa a posto" al ristoratore. Perricone e Battaglia, invece, avrebbero finto di consigliare in modo "amichevole" di pagare il pizzo allo chef
I fermati sono tutti accusati di estorsione, associazione mafiosa, detenzione e porto d'armi illecito. Avrebbero imposto agli imprenditori della zona il pizzo e i servizi di sorveglianza
"Un regalo per le ormai prossime feste natalizie", "Questa è come un'assicurazione": con frasi di questo tipo Antonio Di Maggio, Pietro Daraia, Pietro Salamone e Tommaso Genovese chiedevano i soldi alle proprie vittime
Le sue richieste sono iniziate a giugno e proseguite a luglio. L'imputato avrebbe detto di dover raccogliere i soldi per le famiglie degli amici carcerati. Il commercialista e l'avvocato lo hanno denunciato ai carabinieri