I migranti, provenienti dalla Siria, Pakistan, Iraq, Eritrea, Sudan, Nigeria, Mali, Gambia ed Etiopia e attualmente sono ospitati presso il Centro di primo soccorso ed accoglienza
Militari e forze di polizia sarebbero stati costretti ad un ritiro precipitoso e disordinato, dopo giorni di combattimenti. Gli Stati Uniti tuttavia rifiutano di confermare la caduta, replicando che la situazione “è ancora estremamente fluida”
Tra i posti dove si vive meglio ci sono anche Islanda, Danimarca, Norvegia e Canada. Mentre i paesi più infelici sono Ruanda, Benin, Siria, Burundi e Togo
Il gruppo viaggiava a bordo di cinque pullman e di un minibus ed era partito da Afrin diretto ad Aleppo per ritirare gli stipendi, ha riferito Nawaf Khalil, portavoce del Partito dell'Unione Democratica in Europa
Gli jihadisti hanno attaccato il campo di Yarmouk, a 8 chilometri a sud della capitale, che è considerato un vero e proprio quartiere cittadino
Sono oltre 100 gli iracheni e 150 i cristiani rapiti nei due paesi dagli jihadisti: secondo l’Assyrian Human Rights Network, i miliziani dovrebbero diffondere un video messaggio in cui minacciano di uccidere gli ostaggi
Abu Bakr al-Baghdadi ha chiesto ai combattenti curdi il rilascio di alcuni suoi militanti in cambio della liberazione degli abitanti minacciando di uccidere prima tutti gli uomini
I jihadisti dell'Isis sono riusciti a impadronirsi del quartier generale delle forze curde dell'Ypg a Kobane, la città al confine con la Turchia ritenuta uno snodo nevralgico per il controllo del Nord della Siria
I jihadisti dello Stato islamico si sono ritirati da alcune zone della città siriana di Kobane, al confine con la Turchia, dopo i raid aerei messi a segno dalla coalizione internazionale guidata dagli Usa
"Ci sono corpi completamente dilaniati e il bilancio rischia di aggravarsi poiché vi sono molti feriti gravi in questo duplice attentato", ha dichiarato Rami Abdel Rahmane, direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti dell'Uomo
"L’Isis, se non contrastato e lasciato proliferare in Iraq e Siria, potrebbe diventare un vero Stato terroristico e arrivare a costituire anche una minaccia nucleare", ha detto il ministro britannico degli Interni Theresa May
Proseguono intanto le azioni delle forze della coalizione. Negli ultimi raid i missili hanno colpito il principale complesso di gas in mano all'Isis, Coneco, il più grande della Siria
Choc per l'uccisione del turista francese Hervé Pierre Gourdel. Nelle stesse ore il consiglio di Sicurezza Onu approvava una risoluzione per “prevenire e reprimere” il reclutamento e il flusso dei combattenti terroristi stranieri
Dopo che l'Iran ha contestato la legittimità dei raid aerei in Siria, l'inviato speciale dell'Onu, Staffan De Mistura, annunciando un imminente viaggio in Iran, ha sottolineato che Teheran, stretto alleato di Damasco, è un "importante giocatore" della regione
Il presidente Usa illustra al popolo americano la strategia che verrà adottata contro l'Isis. Una campagna "sistematica" fatta di imponenti bombardamenti aerei, che colpiranno gli uomini del califfo al Baghdadi
Il presidente degli Stati Uniti d'America ha sottolineato che al momento "non c'è nessuna minaccia diretta dell'Isis" per gli Usa e ha ribadito che "le truppe in campo devono essere irachene"
Il timore più forte è che venga ucciso l'ex soldato britannico David Cawthorne Haines. Secondo il Guardian però nelle mani dello Stato islamico ci sarebbero anche le giovani italiane rapite ad Aleppo e padre Dell'Oglio. Obama è duro: "Non ci faremo intimidire"
A preoccupare le autorità del Regno Unito hanno contribuito gli eventi in corso in Siria e Iraq e la possibilità che jihadisti britannici dell'Isis possano tornare in patria e compiere attacchi
In Siria gli stessi miliziani che combattono contro il regime di Bashar al-Assad hanno preso in ostaggio 43 caschi blu filippini della United Nations Disengagement Observer Force (UNDOF) nei pressi di Al Qunaytirah
Sono sparite da Aleppo nella notte tra il 31 luglio e l'1 agosto: hanno soltanto 20 e 21 anni e il loro obiettivo era quello di distribuire kit di pronto soccorso e pacchi alimentari
La famiglia del padre gesuita Paolo Dall'Oglio, rapito in Siria ormai un anno fa, ha rivolto un appello ai suoi rapitori perché facciano conoscere la sua sorte. "Vorremmo riabbracciarlo, ma siamo anche pronti a piangerlo", affermano i congiunti nell'appello, fatto arrivare all'Ansa
Il testo afferma che "nel timore che il peccato e il vizio si propaghino tra gli uomini e le donne nella nostra società islamica, il nostro signore e principe dei fedeli ha deciso che in tutte le regioni dello Stato islamico le donne debbano essere cucite"