Sull'uomo pendeva un ordine di carcerazione
Gli alberghi di Kiev sono diventati obitori e ospedali da campo: il sangue si sparge nelle piazze, le autorità chiedono ai cittadini di rimanere in casa. Insorti e forze governative rompono la tregua nell'ex repubblica sovietica. L'appello della comunità internazionale è chiaro ma la situazione precipita ora dopo ora