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“Fuori bruci e qui no”, con l’incendio di Notre Dame crollano le certezze cantate da Quasimodo

di Redazione

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“Fuori bruci e qui no”, con l’incendio di Notre Dame crollano le certezze cantate da Quasimodo

| martedì 16 Aprile 2019 - 12:51
“Fuori bruci e qui no”, con l’incendio di Notre Dame crollano le certezze cantate da Quasimodo

Attorno alla cattedrale di Notre Dame ruotano tante storie e leggende. Quella che sicuramente ha avuto più fortuna è la narrazione di Victor Hugo. Il suo “Notre Dame de Paris” ha ispirato rappresentazioni teatrali, musical e cartoni animati.

“Fuori bruci e qui no”, con l’incendio di Notre Dame crollano le certezze cantate da Quasimodo

Se nel cuore dei bambini sono rimaste impresse le avventure del Gobbo campanaro di Notre Dame raccontante dalla Disney, grandi e piccini hanno apprezzato il musical scritto da Luc Plamondon e messo in musica da Riccardo Cocciante, tratto dall’omonimo romanzo di Hugo.

Tra le tante canzoni che hanno reso celebre lo spettacolo musicale, oggi ci viene in mente quella in cui Quasimodo canta Notre Dame all’amata Esmeralda. Dopo l’incendio che ha devastato la cattedrale di Parigi, la sua sicurezza sembra vacillare.

“Questa casa farà, bello il tempo che fa
fuori tremi e qui no
fuori bruci e qui no
vieni qui quando vuoi
la stagione che vuoi
la mia casa se vuoi
è anche casa tua”

Quasimodo, interpretato magistralmente da Giò Di Tonno, invita la bella Esmeralda a vivere nella sua casa: Notre Dame. Non le devono fare paura i mostruosi gargoyles che la sovrastano, perché sono amici suoi. La gitana per un attimo è tentata dalla gentilezza del campanaro che la fa sentire sicura ma anche lui, come quei mostri di pietra, le fanno un po’ paura. Il suo animo, poi, è fatto per l’aria aperta e difficilmente reggerebbe chiusa tra muri.

Il gobbo campanaro di Notre Dame ama la sua casa. Sente che la cattedrale gli appartiene. Lì dentro è protetto dalla malvagità del mondo e della gente. Non sapeva, però, che il 15 aprile del 2019 la sua fortezza sarebbe stata invasa e devastata dalle fiamme.

“La mia casa è la tua”, il testo della canzone di Riccardo Cocciante

QUASIMODO
Questi mostri di pietra
che sono amici miei
non ti faranno male
ti puoi fidare, sai
vivono qui con me
non farti impressionare
Resta qui stai tranquilla
è qui l’asilo
Notre Dame è la mia
è il mio mondo, il mio letto
il mio nido, il mio tetto
è tutto qui il mio affetto
e il grido e la canzone
la follia, la ragione
mia passione e prigione
ci sei tu illusione
ESMERALDA
Questi mostri di pietra sono anche amici miei
mi fanno compagnia se un po’ qui io mi annoio
Tu sei così, sei caro, tu sei un po’ come loro
ma come loro scusami mi fai un po’ paura
QUASIMODO
Questa casa farà, bello il tempo che fa
fuori tremi e qui no
fuori bruci e qui no
vieni qui quando vuoi
la stagione che vuoi
la mia casa se vuoi
è anche casa tua
se tu non trovi pace
se sei sola
vieni qui stai tranquilla
è qui l’asilo
QUASIMODO (ESMERALDA)
questa casa farà bello il tempo che fa
(questa casa farà bello il tempo che fa)
fuori tremi e qui no (fuori tremo e qui no)
fuori bruci e qui no (fuori brucio e qui no)
tu verrai quando vuoi (io verrò quando vuoi)
tutto il tempo che vuoi (tutto il tempo che vuoi)
questa casa se vuoi (questa casa se vuoi)
è anche casa tua
ESMERALDA
uh uh
è anche casa mia

 

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