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Sanremo, Chiara Ferragni contro il Codacons “Non sono un modello sbagliato”

di Redazione

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Sanremo, Chiara Ferragni contro il Codacons “Non sono un modello sbagliato”

| mercoledì 04 Dicembre 2019 - 15:16
Sanremo, Chiara Ferragni contro il Codacons “Non sono un modello sbagliato”

Chiara Ferragni si è scagliata contro le affermazioni del Codacons. Secondo l’associazione, infatti, l’influencer non sarebbe un giusto “modello” da portare sul palco del Festival di Sanremo. La polemica è molto accesa e la Ferragni non ha perso tempo a rispondere per le rime.

Sanremo, Chiara Ferragni contro il Codacons “Non sono un modello sbagliato”

I preparativi per Sanremo 2020 continuano freneticamente. Sono tante le voci che si rincorrono sui compagni di avventura del direttore artistico Amadeus. Ce n’è una, però, che non sembra sia stata molto gradita.

L’ipotesi che Chiara Ferragni possa far parte dello staff di Sanremo, infatti, divide commentatori e associazioni consumatori. In realtà, però, non sarebbe in realtà mai stata presa in considerazione dall’organizzazione del festival.

Le indiscrezioni sul possibile ingaggio della fashion blogger da parte della Rai si sono diffuse domenica. Insieme al suo, girano anche i nomi di Monica Bellucci, Miriam Leone e Diletta Leotta.

Immediata la reazione del Codacons che ha espresso il suo “no assoluto” all’ipotesi della Ferragni sul palco dell’Ariston al fianco di Amadeus.

Nelle stories del suo profilo Instagram, la Ferragni ha diffuso un comunicato in cui ha risposto per le rime all’associazione. L’influencer si è detta “molto colpita” “dall’aggressività” delle parole del Codacons nei confronti suoi, delle sue attività e del suo documentario, “con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio, che screditano me e comunicano ai consumatori informazioni errate”.

Ferragni non ha gradito nemmeno il fatto che sia stato insinuato “in maniera arbitraria – ha detto – che io sia un modello sbagliato“. E ha rispedito al mittente, punto per punto, le accuse del Codacons su un uso sbagliato della pubblicità sui social, bollandole come “affermazioni errate e senza fondamento” (“per quanto mi è noto, non è stato mai preso da parte dell’Antitrust alcun provvedimento nei miei confronti”). Pertanto “invito il Codacons a smentirmi con prove reali e non con illazioni”.

“Ricordo al Codacons che sono stata la prima personalità del mondo social ad associarmi allo IAP – Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, proprio per contribuire alla regolamentazione della pubblicità sui social”.

E proprio su questo punto, in difesa della Ferragni interviene l’Unc (Unione Nazionale Consumatori): “Riconosciamo che è stata la prima personalità del mondo social a voler dialogare su questa questione e ad accettare le linee guida fissate dallo Iap” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Chiara Ferragni a Sanremo, le accuse del Codacons

La polemica si è accesa domenica 1 dicembre, dopo la diffusione di un comunicato del Codacons. L’associazione si diceva pronta “ad intentare una causa legale contro la Rai e ad impugnare dinanzi alla Corte dei Conti e alla Procura il contratto di ingaggio di Chiara Ferragni qualora sia confermato il suo ruolo a Sanremo”.

Gli associati ritengono infatti che far salire l’influencer sul palco dell’Ariston, è “una scelta sbagliata per l’azienda, che dovrebbe individuare modelli più adatti all’interno di programmi diretti ad un vasto pubblico, costituito in prevalenza da giovani”.

Dopo la risposta di Chiara Ferragni, è arrivata la controreplica. “Non abbiamo niente di personale contro la Ferragni e le nostre critiche non sono dirette alla persona quanto ai suoi comportamenti, che riteniamo diseducativi proprio perché la nota influencer rappresenta un esempio per tantissimi giovani che la seguono e la eleggono a modello da imitare e a cui ispirarsi”.

Diffondere sul web le foto del figlio Leone che indossa abiti griffati, per pubblicizzare questa o quella marca, rende a nostro avviso la Ferragni un modello diseducativo per i giovani. Così come l’influencer si rende diseducativa quando associa il proprio nome ad un’acqua minerale venduta a 8 euro la bottiglia, o quando organizza una festa al supermercato dove viene sprecato inutilmente del cibo”, ha proseguito il Codacons.

Infine l’associazione ha posto una condizione per “un sereno confronto con Chiara Ferragni”. “La nota infuencer deve rimuovere dal proprio profilo Instagram tutte le foto del figlio, dimostrando di voler rispettare le leggi vigenti e la volontà di diventare un modello virtuoso per i giovani”.

Tutte le polemiche però sono destinate a spegnersi presto. Sembra infatti che da parte dell’organizzazione del Festival non ci sia alcuna conferma sulla presenza della Ferragni.

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