Il presidente del Consiglio nega che ci siano dei sotterfugi dietro al patto con Forza Italia e racconta l'agenda di Governo, dalla pubblica amministrazione allo Sblocca Italia. Il tutto però avrà il via soltanto con le riforme costituzionali
"Gli italiani hanno il sacrosanto diritto di sapere e i giudici di indagare sui colloqui - tuona Grillo dalle pagine del suo blog - privati del trio Napolitano-Renzie-Berlusconi dato che riguardano il futuro della Nazione"
A suon di "Vergogna, vergogna", le opposizioni sono insorte dopo la votazione del nuovo calendario decisa a maggioranza dalla conferenza dei capigruppo
Il Senato ha approvato la modifica all'articolo 57 della Costituzione, cambiando così il numero e i modi di elezione dei senatori della Repubblica
Dal Veneto alla Sicilia, ecco l'elenco dei cantieri che partiranno o ripartiranno con il varo del pacchetto 'Sblocca Italia' che, come ha detto il premier Matteo Renzi, è un "tentativo di scatenare le energie dell'Italia"
"Non sono in grado di garantire l'estensione degli 80 euro - spiega il premier in riferimento ai pensionati e le partite Iva - Confermo invece il bonus di 80 euro che già esiste per i lavoratori dipendenti"
"La cosa importante da fare - dice ancora Poletti - è guardare puntualmente e verificare i risultati che si producono, dobbiamo andare avanti, dobbiamo farlo con molta attenzione e costanza"
"Qual è" non prevede mai l'apostrofo. Specie al Senato, in favore degli obiettivi dei fotografi. Per ribadirlo, riportiamo quanto scrive l'autorevole Accademia della Crusca
In mattinata le opposizioni se n'erano già andate ed erano poi tornate in Aula accogliendo l'invito del presidente Pietro Grasso. Ma poi, a quanto emerge dalle parole di Petrocelli, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il mancato incontro con il ministro Boschi che invece si è riunita sia con Sel che con la Lega
A questo punto Carlo Cottarelli viene dato da molti già con le valige pronte per tornare all'Fmi
Durante la riunione dei capigruppo i senatori avrebbero alzato i toni sul voto per l'emendamento "killer", quello proposto dal leghista Candiani su minoranze linguistiche che ha mandato sotto il governo
Con il Governo sotto in Senato sull'emendamento Candiani, il premier alla direzione del Pd vuole dimostrare di non avere paura dei 101 "franchi tiratori" che colpirono Romano Prodi. Ma ammette: "Amaro in bocca"
Dopo le voci susseguitesi, il commissario per la spending review dice lapidario che non si farà indietro
Se l'Aula del Senato darà la conferma, il decreto tornerà in terza lettura alla Camera
Il governatore del Piemonte è il successore di Vasco Errani dopo il voto di questa mattina a Roma. "Mi sforzerò di essere all'altezza del ruolo - ha spiegato l'ex sindaco di Torino - servirà una grande collegialità"
Durante le indagini sull'ex deputato del Pd, sarà possibile l'utilizzo delle intercettazioni fino alla data di iscrizione del parlamentare Pd nel registro degli indagati
Il presidente del Consiglio dice che "le riforme non sono il capriccio di un premier autoritario". Intanto però la prassi approvata dalla giunta, che permette di tagliare emendamenti simili a quelli bocciati, non piace e il M5S usa un peluche per protesta
Nulla di fatto durante la conferenza dei capigruppo del Senato: l'idea di ridurre gli emendamenti e far slittare i lavori a settembre non piace soprattutto a Sel. Respinto l'emendamento sulle minoranze linguistiche, il sottosegretario Lotti: "Avanti anche dopo l'8 agosto"
Stessa richiesta anche per Martino Politi. I tre sono accusati di avere agevolato la latitanza dell'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena
Lo sciopero nazionale delle maestranze dell'Eni, proclamato da Cgil, Cisl e Uil, vede la partecipazione di numerosi rappresentanti degli altri 30 mila dipendenti del gruppo. Domani l'Eni illustrerà i programmi al Mise
"È inaccettabile la fretta di Renzi sulle riforme - continua Grillo - che vuole cambiare la Costituzione a tutti i costi nel mese di agosto. Qui - sottolinea - c'è in gioco l'economia del Paese. A settembre ve ne accorgerete", se ne accorgerà "anche chi non si pronuncia ma deve pronunciarsi. C'è in ballo il futuro dei nostri figli"
"Se vogliono fare 8.000 emendamenti e bloccare il Senato, questo si chiama ostruzionismo. Noi ci mettiamo lì e, poco alla volta, andiamo avanti con la serenità di chi sa che non ci stanchiamo, o meglio che si stancheranno prima loro", ha detto Renzi