A gestire gli affari del boss latitante era il nipote. Arrestati anche un elettrauto che controllava se nelle vetture del boss ci fossero microspie e un dipendente della Motorizzazione civile di Trapani che verificava le targhe sospette
La sposa è la nipote del super latitante Matteo Messina Denaro, lo zio dello sposo è Gaetano Sansone, il boss dell’Uditore che ospitò Totò Riina. Numerose le polemiche, ma il parroco si difende: "Per noi era solo una coppia di giovani sposi"
Sigilli a un complesso aziendale, numerosi mezzi d’opera ed automezzi, terreni, una villa con finiture di pregio e altri beni mobili ed immobili del valore stimato di oltre 3 milioni di euro
La Dna vuole accertare, coordinando il lavoro delle procure di Trapani e Bari, se la mafia - e in particolare il clan trapanese dei Virga e un prestanome del boss Matteo Messina Denaro - abbia utilizzato l'istituto di credito per riciclare capitali illeciti
"Oltre la cattura dei super-latitanti un altro aspetto importante è il contrasto alla microcriminalità - ha affermato il questore - dobbiamo garantire il controllo del territorio"