Gli Atenei di Catania e Palermo hanno dato spazio a due workshop per presentare il progetto DiMeSa: l'obiettivo è produrre e promuovere sul mercato prodotti "tipici" che abbiano un alto potenziale salutistico e nutraceutico che possa coadiuvare le terapie di alcune patologie cliniche
Sono stati monitorati 49 adulti over 60, sovrappeso e con una vita poco attiva. “La sedentarietà - spiega l'autore dello studio Mai-Lis Helleniusè - il nuovo fattore di rischio per la salute dei giorni nostri"
Secondo uno studio della Kanazawa Medical University l'alto indice glicemico del riso favorisce la sintesi di una proteina che regola i livelli di serotonina, ormone coinvolto anche nel meccanismo di induzione del sonno
Valter Longo, Direttore dell'Istituto di Longevità della University of Southern California, ha scoperto i benefici del digiuno. La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell Stem Cell, ha messo in evidenza che qualche giorno senza mangiare rafforza e ringiovanisce il sistema immunitario
Masticare troppe chewingum farebbe venire mal di testa. Uno studio condotto dall'Università di Tel Aviv ha correlato il rischio di emicrania con il continuo masticare che impone la gomma americana
Il mirtillo allunga la vita. Si aggiunge questo alla lunga lista dei benefici di questo delizioso frutto di bosco. La ricerca è stata condotta dagli esperti del National Institute of Ageing di Baltimora
L'ingrediente più pericoloso per la linea? Lo zucchero. Le sue colpe sono molteplici, soprattutto quello di creare dipendenza e il fatto di indurre ad abbuffate e pasti abbondanti
I ricercatori del Dipartimento di Medicina, Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston che hanno scoperto come il consumo di frutta secca e a guscio, ovvero noci, mandorle, nocciole, anacardi, pinoli, pistacchi, diminuisca il rischio di cancro al pancreas. E non solo
All’inizio era considerata una pratica “originale” ma adesso è diventato a pieno titolo oggetto di numerosi studi e ricerche scientifiche. Si tratta del parto in acqua praticato per la prima volta dal medico russo Igor Tjarkowskij e successivamente ripreso in Francia da Michel Odent. Oggi è una pratica consolidata anche in molti ospedali in Italia