I sì sono stati 179, i no 16, 7 gli astenuti. Le opposizioni hanno disertato il voto finale. Il testo è quello definitivo e sarà sottoposto ai cittadini nel referendum dell'ottobre 2016
Il nodo da sciogliere resta quello dell’articolo 2 che stabilisce che i senatori non saranno più eletti direttamente dai cittadini
Renzi ha poi annunciato anche una manovra da "circa 25 miliardi". La volontà è "di utilizzare al meglio gli spazi che derivano sia dalla revisione della spesa che dalla maggiore crescita e dalla flessibilità"
Il presidente del Consiglio ha illustrato ai deputati le linee di attuazione del programma di governo. Un intervento a tutto campo, dalla politica estera a quella economica
Il Senato ha approvato la modifica all'articolo 57 della Costituzione, cambiando così il numero e i modi di elezione dei senatori della Repubblica
"Non vivo nel terrore dei mercati. L'Italia è più forte, i dati lo dimostrano", ha affermato il premier. E sulla riforma del Senato Renzi aggiunge: "La classe politica non ha paura di cambiare se stessa"
Il vicesegretario del Pd sottolinea che il colloquio è andato bene: "È stato confermato l'impianto dell'intesa sulle riforme raggiunta nei mesi scorsi. La legge elettorale sarà discussa subito dopo il voto sul Senato e dunque prima dell'estate"
Nel salotto di Barbara D'Urso, il leader di Forza Italia ha replicato al premier poche ore dopo il suo intervento su Rai 3. Secondo il Cavaliere, ci sarebbero i presupposti per sedersi insieme a un tavolo e provare a fare la riforma del Senato. E sulla Pascale e Dudù...
Quando si parla di riforme, Berlusconi non accetta intermediari e tratta direttamente con il premier Matteo Renzi. E' il senso dell'incontro a sorpresa di ieri sera a palazzo Chigi. Confronto durante il quale il leader di Forza Italia ha dovuto accettare lo slittamento dell'esame dell'Italicum
L'ex Cavaliere attacca per la prima volta il governo sulla revisione del bicameralismo tanto invocata dal premier e tuona: "O si fa una riforma buona o tanto vale chiudere il Senato". Poi la precisazione affidata a una nota: "Forza Italia è pronta a discutere ogni dettaglio"
L'ex premier Mario Monti 'boccia' l'attuale Matteo Renzi. "Non avrei mai fatto l'accordo politico con un condannato per evasione fiscale". E sulla riforma del Senato difende il "suo" ministro Stefania Giannini: "Soluzioni un po' troppo improvvisate"
Il premier Matteo Renzi e il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi parlano della riforma del Senato. Lo fanno dopo giorni densi di polemiche sull'iter parlamentare del ddl. La proposta di legge di riforma costituzionale è stata approvata all'unanimità dal Consiglio dei ministri
Berlusconi e Forza Italia alzano il tiro contro il premier Renzi colpevole di non rispettare i patti siglati al Nazareno il 18 gennaio scorso. Sul Mattinale, la velina del gruppo alla Camera, si chiede al presidente della Repubblica di intervenire
Ad accendere la miccia, a poche ora dallo svolgimento della riunione del Cdm, è stato il ministro per la pubblica istruzione, Stefania Giannini: "Inconsueto che un ddl di riforma come quello del Senato provenga dal governo". Ma anche Ncd esprime perplessità
Tre interviste, una al Corriere della Sera del premier Matteo Renzi, due a La Stampa del ministro Maria Elena Boschi e del vicesegretario Lorenzo Guerini per tentare di 'blindare' la proposta di riforma del Senato. Così il premier risponde al presidente del Senato Grasso
Ma Piero Grasso, ospite della trasmissione "In mezz'ora", replica: "Sono il primo rottamatore del Senato, il primo che vuole eliminare questo tipo di Senato. Ma la riforma monocamerale mette a rischio la democrazia"
Il presidente di Palazzo Madama dice la sua sulla riforma e sul lavoro di Renzi: "Farei come lui", dice, poi però espone le sue proposte
Dallo staff di Matteo Renzi trapela la certezza che entro la settimana il governo sarà pronto. Alfano (Ncd) chiede "programmi condivisi" e vuole un "garantista alla Giustizia". Scelta Civica: "Appoggio convinto". Il no a Renzi di Vendola e Lega. L'M5S lancia un sondaggio sul web e la rete dice sì alle consultazioni
Una Camera delle autonomie locali con un massimo di 150 componenti provenienti dalle Regioni. Fra le ipotesi quella di assegnare competenze ristrette: leggi solo su autonomie locali e legislazione regionale
Tre i punti su cui il segretario del Pd e il Cavaliere hanno siglato l'accordo: riforma del titolo V con il taglio delle indennità ai consiglieri regionali, modifica del Bicameralismo perfetto con la trasformazione del Senato e la legge elettorale il cui testo sarà presentato lunedì alla direzione nazionale del Pd