Il lungo corteo di Obama con le autoblù di Renzi | Moretti (Fs) e il mega stipendio, viva la sincerità

di Satyricus

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Il lungo corteo di Obama con le autoblù di Renzi | Moretti (Fs) e il mega stipendio, viva la sincerità

| domenica 30 Marzo 2014 - 01:36
Il lungo corteo di Obama con le autoblù di Renzi | Moretti (Fs) e il mega stipendio, viva la sincerità

L’evento della settimana è stato l’arrivo di Obama in Italia. Il motivo della visita l’ho compreso per davvero quando ho letto il particolareggiato racconto della brava Elena Di Dio (voto 8) sugli incredibili preparativi del viaggio: tra le altre cose, Obama sarebbe stato scortato da ben 26 autovetture! E allora ho fatto due più due. Il brillante presidente americano (8 anche a lui), con la scusa di qualche visita istituzionale, è venuto in Italia dopo aver letto l’annuncio con il quale Renzi metteva in vendita le autoblu dei ministeri italiani. Un affarone con cui ha risanato i conti della Casa Bianca.

La visita è stata cordiale, com’è nello stile del presidente Usa: forse anche troppo, a giudicare da alcune foto scattate insieme al premier Renzi. Ce n’è una (clicca qui per la gallery) in cui i due si sganasciano dalle risate. La domanda spontanea è: si raccontavano barzellette (in che lingua?) o sono stati colti da ilarità dopo che – come recita la didascalia – Obama in conferenza stampa ha detto che Napolitano è un grande statista? Nel dubbio, voto 8 anche a Napolitano che alla sua età è ancora lucido e arzillo come un ragazzino.

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Il personaggio della settimana, invece, è l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Guadagna quasi un milione di euro all’anno (voto 3 per invidia) e quando ha sentito parlare di spending review e tagli agli stipendi non l’ha presa bene: “Se mi tagliano lo stipendio – ha detto – me ne vado”. Viva la sincerità, come recitava una vecchia pubblicità dell’omonima birra. Di certo non andrà via in treno, vista la velocità e la puntualità dei convogli italiani (voto 4).

Per Moretti una pioggia di critiche, in prima linea Diego Della Valle (voto 5, molta demagogia negli ultimi tempi): “Se Moretti se ne va, troverà milioni di italiani pronti ad accompagnarlo”. Lavoratore instancabile, mister Tod’s vuole fare le scarpe pure a Moretti.

Ma non contento del casino che ha fatto scoppiare, Moretti in un convegno sul trasporto locale ha detto testualmente: “Possibile che in un Paese come il nostro non si riescano a tirar fuori 500 milioni l’anno per 5-6 anni per rinnovare completamente la flotta dei treni regionali?”. Possibile, caro Moretti (stavolta 4), se continui a guadagnare quello stipendio altro che nuovi treni, ti toccherà accompagnare i passeggeri con la tua autovettura.

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Quello dei soldi, del resto, è un problema che assilla tutti da quando il premier Renzi (voto 8 per la brillante imitazione di Berlusconi del ’94) ha comunicato urbi et orbi che “daremo 10 miliardi di euro a 10 milioni di italiani”. Al Ministero dell’Economia, ovviamente, i conti non tornavano. Poi la geniale trovata di un funzionario: per risolvere il problema della copertura degli 80 euro in più in busta paga basterà togliere dal testo del decreto le parole “in più”.

In Sicilia, terra di praticità, il problema era stato già risolto: contributo di 500 euro al mese per alcune categorie di lavoratori precari. Adesso si sono scoperti alcuni intrallazzi, uno di questi lavoratori – in particolare –  aveva un reddito annuo di 500 mila euro (voto 10 per la faccia tosta). La Regione l’ha scoperto e il Governatore Crocetta ha dichiarato indignato: “Una vera e propria ingiustizia sociale”. Ha ragione: è precario anche lui, ma non guadagna tanto….

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Segnalo anche una foto notizia davvero bizzarra. Un 18enne norvegese perde una scommessa con gli amici e si fa tatuare sul braccio uno scontrino del Mc Donald’s. A parte l’orrendo risultato estetico (guarda la foto) ho una curiosità: ma quanto ha mangiato quel giorno?

 

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