L'intesa fra il cavaliere e il presidente del consiglio Matteo Renzi è stata raggiunta. Forza Italia ha dato il via libera al cosiddetto emendamento D'Attorre che prevede l'entrata in vigore della legge elettorale solo per il voto alla Camera.
La legge elettorale torna in aula a Montecitorio. Quasi 300 gli emendamenti presentati. Fra questi, alcuni mettono a rischio l'accordo fra Renzi e Berlusconi.
Direzione Pd convocata per giovedì prossimo e non più per il 20. Il premier Letta non intende mollare e sceglie la strada del contrattacco. Per il rimpasto circolano i nomi di Maria Elena Boschi, Ernesto Carbone e Lorenzo Guerini. Promozione in vista per Gianpiero D'Alia
Il ritorno di Pierferdinando Casini a Forza Italia potrebbe avvantaggiare il cavaliere e mandare all'aria i piani del segretario del Pd che corre ai ripari e cerca sponda in tutti i piccoli partiti dell'area di centrosinistra
Il patto sembrava a rischio ma i due leader hanno trovato una soluzione: la proposta per la riforma elettorale approderà in aula alla Camera il 30 gennaio
I piccoli partiti chiedono alla presidente della Camera, Laura Boldrini, tempi più lunghi per l'esame della riforma elettorale. Intanto FI non rinuncia ai propri emendamenti mentre il Pd li ha ritirati. E l'annunciato nuovo incontro fra Renzi e Berlusconi è stato smentito
Sull'innalzamento della soglia per l'attribuzione del premio di maggioranza dal 35 al 38%, Forza Italia prima apre alla modifica del testo di riforma elettorale e dopo smentisce. Prime pesanti grane sul percorso parlamentare di approvazione della legge. Dopo Verdini, Renzi incontra il Cavaliere per la seconda volta
La causa del ritardo è la norma che in qualche modo riguarda tutti i partiti più piccoli. Ma i sono malumori sia tra la maggioranza che nell'opposizione