I boss hanno chiesto di partecipare, sempre in video-collegamento, all'udienza. L'Avvocatura dello Stato si è opposta. La Corte si è riservata di decidere
Fermato dallo Sco e dalla squadra mobile di Catania a Malta. Tra i protagonisti nella prima metà degli anni Novanta di una sanguinosa faida
Personaggio di spicco, secondo gli investigatori Francesco Santamaria, il "padrino" per gli appartenenti al gruppo. Secondo gli investigatori era il capo dell'organizzazione e in più occasioni sarebbe intervenuto per mettere fine a faide interne al gruppo
"Prendo atto dell'odierna ordinanza della Corte d'Assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza" ha commentato il Presidente Giorgio Napolitano
I reati ipotizzati sono estorsione, usura e sequestro di persona. Gli arrestati sono accusati di far parte del gruppo dei Ragaglia, legato al clan catanese specializzato in estorsioni
La missiva anonima è stata lasciata sulla scrivania dell'ufficio del magistrato che l'ha trovata il 3 settembre, al rientro dalle ferie. Ad allarmare gli inquirenti sono in particolare, i toni e i contenuti che fanno pensare più a "menti raffinatissime"
Il monumento funebre, che si trova a poche centinaia di metri dal comando provinciale dei carabinieri, è il luogo dove ogni anno i giornalisti siracusani si ritrovano il 26 gennaio, in occasione dell'anniversario dell'uccisione
Sigilli a un complesso aziendale, numerosi mezzi d’opera ed automezzi, terreni, una villa con finiture di pregio e altri beni mobili ed immobili del valore stimato di oltre 3 milioni di euro
I beni sono riconducibili ad Antonio Padovani, 62 anni, di Catania. La confisca è scattata per 16 società, quote societarie, depositi bancari, terreni, una villa bifamiliare con piscina, 8 autoveicoli, 2 fabbricati e una barca
Presenti alla cerimonia anche il figlio del generale, Nando Dalla Chiesa, il presidente del senato Piero Grasso, il presidente della commissione antimafia Rosi Bindi. E si riaccende il dibattito sulle intercettazioni di Totò Riina
Così, il boss Totò Riina, parlando durante l'ora d'aria col detenuto Alberto Lorusso, commenta il coinvolgimento dell'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino nel processo sulla trattativa Stato-mafia in corso davanti alla corte d'assise
Dal carcere milanese di Opera il boss ha raccontato al suo compagno pugliese Alberto Lorusso che incontrò il sette volte presidente del Consiglio davanti alla sua scorta
Il Gup ritiene che l'ex presidente della Regione siciliana con "la promessa di attivarsi in favore dell'associazione mafiosa nell'adozione di scelte politiche e amministrative abbia intenzionalmente ingenerato, mantenuto e rafforzato" il rapporto con la mafia
"L'operazione Apocalisse, grazie alla straordinaria attività congiunta di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, efficacemente coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia di Palermo, ha dimostrato ancora una volta che la squadra-Stato, unita, vince". Lo afferma il ministro dell'Interno Angelino Alfano
Nino Di Matteo non seguirà il processo Mori in appello anche per motivi legati alla sua sicurezza. Il magistrato bersaglio continuo delle minacce della mafia, e in particolare di Totò Riina, è sottoposto al massimo livello di protezione e nei suoi confronti sono molte le iniziative di sostegno
"Un'attività tempestiva che ha evitato altro spargimento di sangue in un territorio, quello del mandamento di Porta Nuova, dove vige una forte coesione tra gli affiliati" ha aggiunto il comandante dei carabinieri
Cosa nostra continua a gettare ombre sull'imprenditoria palermitana: a fare da tramite per le decisioni mafiose, sarebbero stati i titolari del ristorante di via Principe di Villafranca
È quanto emerso dal report di LegAutonomie Calabria sulle intimidazioni agli amministratori locali presentano oggi Cosenza alla presenza, tra gli altri, del viceministro dell'interno Filippo Bubbico
Il film, ambientato negli anni delle guerre di mafia, diventa un veicolo per tramandare ai più giovani un'epoca di cui le nuove generazioni hanno sentito parlare solo nei racconti dei genitori
Il cerchio continua a stringersi attorno al latitante: l'imponente operazione antimafia tra Trapani e Palermo ha portato all'arresto di trenta persone tra cui cinque familiari del boss
Il terribile video ripreso dalle telecamere mostra l'aggressione avvenuta il due novembre ai danni di un commerciante che aveva aperto il proprio negozio "senza chiedere il permesso". L'operazione ha portato in carcere otto persone, tra cui il capo del clan, Giovanni Castelluccio
Cosa vuol dire per un mafioso non essere più un "uomo d'onore"? Un saggio scritto da due psicologi palermitani svela un nuovo punto di vista per conoscere Cosa Nostra e le sue dinamiche