La base del Movimento Cinque Stelle si è divisa dopo le consultazioni di Beppe Grillo con Matteo Renzi. C'è chi plaude all'intervento deciso e perentorio del leader. E c'è chi si ritiene profondamente deluso da questo atteggiamento di chiusura netta
Forte è l'indecisione tra i parlamentari pentastellati: votare sì significherebbe far passare una riforma che non convince, il no, invece, porterebbe al ritorno delle province, definite un carrozzone inutile
Hanno votato sì all'abrogazione in tutto 15.839 persone, i no sono stati 9.093. I votanti sono stati 24.932.
A minare la serenità del gruppo pentastellato di Palazzo Madama, l'azione di due senatrici: Barbara Lezzi e Vilma Moronese, ree di aver assunto come assistenti la figlia del proprio compagno, la prima e direttamente il proprio compagno la seconda.
Chi presenterà una pratica alla Regione potrà chiedere che per questa scatti il silenzio assenso, rendendo responsabili i dirigenti che, allora, avranno 15 giorni di tempo per prenderne visione. Duro attacco del governatore alla politica, stufo delle polemiche degli ultimi giorni su rimpasto, assenteismo e sulla mozione di sfiducia del Movimento 5 stelle. Lupo (Pd) replica: "Crocetta ha cambiato di nuovo idea. Forse perché oggi piove?"