A Palazzo Madama è iniziata la scalata verso le riforme istituzionali: tantissimi gli emendamenti, dall'immunità dei Senatori al numero dei parlamentari. E il Movimento 5 Stelle dà appuntamento a Renzi: "Vediamoci giovedì"
La Boschi, di cui si erano paventate le dimissioni, alla fine ha affermato soddisfatta: "Questo è un grande passo in avanti". L'approvazione è arrivata nella tarda serata di martedì alla fine di una giornata tesa a causa dell'odg di Calderoli votato da Forza Italia e Movimento 5 Stelle
La Commissione Affari costituzionali boccia il Dl Enti locali, ma il Senato ribalta la decisione. Il Governo prepara un emendamento che prevede un rialzo tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille complessivo dell'imposta sulla casa
Il Carroccio è stato uno dei tre partiti a votare a favore dell'emendamento che vieta il finanziamento a persone condannate per mafia o scambio elettorale politico-mafioso e adotterà la politica della totale trasparenza. Il vicecapogruppo alla Camera è chiaro: "Non vogliamo essere ricattabili e non accettiamo che qualcuno ci sostenga per secondi fini"
Parla l'ex capogruppo dei grillini. I pentastellati dicono no a sovvenzioni importanti da parte di imprenditori, lobby e multinazionali. Senza alcuna eccezione. Rimane il problema dell'iscrizione dei Cinque Stelle al registro previsto dalla legge. Permane l'idea principale del "fai da te" del Movimento che continuerà a vertere sugli aiuti dei cittadini in momenti particolari come lo Tsunami tour
La prima bozza della nuova manovra verrà presentata al Parlamento dove entro fine anno dovrebbe venir approvato il testo definitivo. Previsti interventi per 27, 3 miliardi di euro per i prossimi tre anni. Ecco la manovra punto per punto e una sua sintesi grafica attraverso le immagini proposte sul sito del governo
Una vittoria sul filo del rasoio dopo un braccio di ferro tra i democratici e gli ultraconservatori del Tea Party al Senato ha risollevato le sorti degli Stati Uniti. Ma Obama non si ferma: oggi l'incontro con Letta
Sembra essersi aperta una porta. Harry Reid, leader della maggioranza democratica in senato, e Mitch McConnel, il corrispettivo repubblicano, sembrerebbero essere vicini ad un accordo che vede la "riapertura" del governo fino al 15 gennaio