Il 29enne dell'Arsenal è ormai entrato prepotentemente nel mirino del d.t. Ausilio che punta ad un prestito fino a giugno, l'ostacolo principale è il tecnico dei Gunners Arsene Wenger che vorrebbe concedere un'altra chance a Podolski
Un pari che scontenta tutti: la Lazio perde l'aggancio al terzo posto, mentre l'Inter rinuncia all'ennesima occasione per rilanciarsi in zona Europa. Alla doppietta di Felipe Anderson hanno replicato le reti di Kovacic e Palacio nella ripresa
Padroni di casa con il solo Jonathan indisponibile, per il resto formazione più che confermata. Sugli esterni agiranno D'Ambrosio e Dodò. Nella Lazio situazione ben diversa, l'infermeria continua ad essere parecchio affollata: Braafheid, Gentiletti, Ciani, Pereirinha, Candreva, Ederson e Biglia out
Incontro divertente e combattuto ad armi pari sino all'espulsione rimediata da Botta al 73'. L'Inter respira, la zona Champion ritorna a portata di mano. Per i clivensi la classifica rimane deficitaria
Preoccupano gli accoppiamenti dei viola e dei granata rispettivamente con Tottenham e Athletic Bilbao. Il Napoli pesca il Trabzonspor, mentre la Roma se la vedrà con gli olandesi del Feyenoord. Per l'Inter c'è il Celtic
Hernanes e Vidic (prossimo alla partenza) resteranno fuori, a centrocampo ancora spazio a Guarin, Medel e Kuzmanovic con Kovacic a supporto del tandem offensivo. Nel Chievo ballottaggio Dainelli-Cesar per una maglia da titolare
A Baku, in Azerbaigian, i nerazzurri di Mancini si sono limitati a contenere e a gestire un avversario volenteroso ma limitato sul piano tecnico. Unica attenuante è stata l'assenza di molti titolari
La qualificazione ai sedicesimi di Europa League è già stata archiviata con largo anticipo, ma i nerazzurri vorranno sicuramente evitare ulteriori figuracce. In porta spazio a Carrizo
Nerazzurri fermi al 12esimo posto in classifica, la zona Europa adesso dista cinque punti. Per Mancini arriva un'altra bocciatura dopo il pesante 4-2 rimediato all'Olimpico contro la Roma
A San Siro assenze eccellenti in entrambi gli schieramenti: da Hernanes a Jonathan, da Domizzi a Muriel. Per Mancini e Stramaccioni scelte quasi obbligate
Due anni, 55 presenze e 27 gol in maglia giallorossa sono solo il passato, un passato rumoroso che Osvaldo ha deciso di "zittire"
All'Olimpico i giallorossi conquistano tre punti meritatissimi al termine di un match divertente, ricco di gol e con continui capovolgimenti di fronte. Nerazzurri sconfitti con onore, il divario tecnico tra le due formazioni rimane importante. Capitolini ancora in scia Juve
Poche assenze (lungo degenti a parte) in entrambi gli schieramenti, in campo non ci dovrebbero essere grosse novità. Tra i padroni di casa continuano a pesare le assenze di Torosidis e Castan, mentre sponda nerazzurra il dubbio Osvaldo-Icardi rimarrà vivo sino all'immediata vigilia
Prova di carattere per l'Inter che riesce a mantenere il vantaggio per quasi 45' in inferiorità numerica ottenendo la matematica qualificazione ai 16esimi di finale. Il Toro si ferma davanti ad un super Ryan, questa sera in grande spolvero
Molto probabile un piccolo turnover: in attacco dovrebbero scendere in campo Osvaldo e Palacio. Assente Vidic (non convocato) per infortunio, al suo posto giocherà Andreolli
Partita viva solo a fiammate. Bene il Milan nel primo tempo, meglio l'Inter nella ripresa. Come spesso accaduto nel recente passato, il derby garantisce spettacolo solo sugli spalti
Bonera nel Milan e Medel nell’Inter saranno indisponibili per squalifica. Abate, Alex e Jonathan out per infortunio. Rossoneri con il consueto 4-2-3-1, Mancini risponde con un più prudente 4-3-1-2
"Cari amici aiutatemi a scegliere la cravatta per il derby", dice un Galliani tra il serio e il faceto. Per vincere un derby, si sa, spesso si è disposti a tutto
"Mancini è un personaggio molto ambizioso. Ha allenato l'Inter già una volta dal 2004 al 2008 - ha dichiarato l'imprenditore indonesiano a Topskor - e ha ottenuto sette titoli, non e' una figura nuova"
Dalla "sua" Inter a quella che del futuro, il neo tecnico nerazzurro è un fiume in piena. Guai ,però, a non riconoscere il lavoro svolto dal suo predecessore: "Mazzarri è un allenatore bravo, non sempre è colpa dell'allenatore, dispiace sempre quando accadono queste cose"
Dalle parole di Thohir: "E' stata una scelta difficile perché Mazzarri ha sempre sostenuto le scelte del club, lavorando instancabilmente e con grande altruismo per l'Inter", a quelle dell'ex presidente nerazzurro Moratti: "Mi spiace per Mazzarri, sicuramente ha dato il massimo per far bene. Però sono molto felice per Mancini"
"La società ringrazia Mazzarri per l'impegno, la dedizione e la serietà con cui ha guidato la squadra in questi diciassette mesi". Per il neo tecnico Roberto Mancini contratto da due anni e mezzo. Zenga: "Mi hanno cercato, peccato che abbiano scelto altri"