Dopo l'incontro saltato e i botta e risposta a distanza tra Grillo e Renzi, ecco che i 5 Stelle pubblicano un lungo scritto con la loro idea di legge elettorale, dalla governabilità all'immunità
I malumori si fanno sentire e il timore è che le fronde che non vedono di buon occhio il patto del Nazareno si alleino per "affossare" le riforme istituzionali
Il vicesegretario del Pd sottolinea che il colloquio è andato bene: "È stato confermato l'impianto dell'intesa sulle riforme raggiunta nei mesi scorsi. La legge elettorale sarà discussa subito dopo il voto sul Senato e dunque prima dell'estate"
Il premier si è consultato a lungo con il presidente della Repubblica, discutendo delle riforme costituzionali e dei poteri da affidare a Cantone. L'incontro con Grillo per discutere della legge elettorale si farà a patto che sia in streaming
I leader del Movimento 5 Stelle si sono addolciti? Forse è un'espressione troppo forte ma di certo qualcosa è cambiato. A partire dalla consapevolezza che Renzi ha battuto Grillo. E adesso arriva la prima apertura del M5S nei confronti del governo
Quando si parla di riforme, Berlusconi non accetta intermediari e tratta direttamente con il premier Matteo Renzi. E' il senso dell'incontro a sorpresa di ieri sera a palazzo Chigi. Confronto durante il quale il leader di Forza Italia ha dovuto accettare lo slittamento dell'esame dell'Italicum
In direzione Pd, il segretario-premier Matteo Renzi lancia la sfida alla minoranza del partito: "Sono desideroso di vedere come il Pd collaborerà sul disegno di legge delega". E per le europee annuncia una nuova seduta della direzione per definire le candidature
Satyricus abbandona la politica (qualcuno ha capito qualcosa delle legge elettorale?) e si dedica alle numerose notizie a sfondo sessuale della settimana, le più cliccate dai lettori. Da Belen a Lady Gaga, passando per le nuove scoperte scientifiche: fare sesso pigiando un bottone. Tutto normale?
Il presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, il giorno dopo l'approvazione dell'Italicum, blinda il testo. "Nessun maquillage al Senato se non con l'accordo fra Renzi e Berlusconi"
A parte le dichiarazioni ufficiali, il voto segreto ha stanato i deputati anti-quote rosa: l'Aula della Camera ha bocciato l'emendamento a prima firma Roberta Agostini (Pd) che prevede il 50-50 di candidati di sesso diversi nei capolista
Il capogruppo di Scelta Civica in commissione Affari costituzionali parla a Si24. "Non rinunciamo ai nostri emendamenti qualificanti come la parità di genere e le soglie di sbarramento. Col governo abbiamo concordato che la discussione sarà riaperta al Senato"
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene nel dibattito in corso sull'Italicum e rivendica il ruolo di terzietà. "Non posso che auspicarne la conclusione positiva su basi di adeguato consenso parlamentare" scrive il capo dello Stato
In apparenza stanno litigando: Berlusconi rimprovera Renzi di non essere in grado di smarcarsi dalle opposizioni interne al suo Pd. Renzi replica. In verità l'Italicum applicato solo alla Camera serve a tutti. Pure al cavaliere
La legge elettorale torna in aula a Montecitorio. Quasi 300 gli emendamenti presentati. Fra questi, alcuni mettono a rischio l'accordo fra Renzi e Berlusconi.
Spunta il nome di Piero Fassino, sindaco di Torino, al ministero dell'Economia. Ma tutti i politici contattati dal premier incaricato Matteo Renzi gli chiedono: "Quanto dura questo governo". Nessuno crede alla promessa "dell'orizzonte di legislatura"
Direzione Pd convocata per giovedì prossimo e non più per il 20. Il premier Letta non intende mollare e sceglie la strada del contrattacco. Per il rimpasto circolano i nomi di Maria Elena Boschi, Ernesto Carbone e Lorenzo Guerini. Promozione in vista per Gianpiero D'Alia
Il premier Enrico Letta parteciperà giovedì 6 febbraio alla direzione nazionale del Pd. Vuole un confronto diretto e pubblico con il segretario Matteo Renzi a cui chiede sostegno e l'indicazione di ministri da inserire nel prossimo governo
Secondo l'intesa a Montecitorio riusciranno a far parte della platea dei partiti rappresentati solo quei gruppi parlamentari che saranno in grado di superare la soglia di sbarramento del 4,5%
Il patto sembrava a rischio ma i due leader hanno trovato una soluzione: la proposta per la riforma elettorale approderà in aula alla Camera il 30 gennaio
La bocciatura del 70% della Finanziaria e la rissa verbale susseguente tra alte cariche istituzionali e politiche hanno contraddistinto la settimana: più tristezza che ironia. E voto 1 in pagella
La causa del ritardo è la norma che in qualche modo riguarda tutti i partiti più piccoli. Ma i sono malumori sia tra la maggioranza che nell'opposizione
Matteo Renzi ottiene 111 voti a favore della proposta per la riforma elettorale condivisa con il leader di Forza Italia. Ma in direzione Pd è scontro con l'ala dei bersaniani sul tema delle preferenze. Gianni Cuperlo abbandona la seduta