Per il Pd la soluzione sarebbe il sistema tedesco corretto, metà proporzionale e metà maggioritario: ma non piace né al M5S e né a Forza Italia
"Grande soddisfazione per gli esiti dell'Ufficio di presidenza della Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati", si legge in una nota di FI
"Basta con le chiacchiere dei partiti e con la perdita di tempo per dar vita solo a inciuci", si legge in una nota congiunta dei 5 Stelle
Per il Colle quindi "una nuova legge elettorale e dunque un governo che assicuri una transizione ordinata, nel rispetto della sovranità del Parlamento, sarebbe innanzitutto una soluzione obbligata prima che buon senso"
I punti cruciali dell'Italicum al vaglio della Corte Costituzionale sono l'attribuzione dei seggi, il premio di maggioranza, l'ipotesi di ballottaggio e i capilista bloccati
Si discute sul ritorno alla versione originaria dell'Italicum, che non prevedeva il secondo turno ma assegnava un congruo premio di maggioranza alla coalizione vincente
Prosegue il dibattito sulla legge elettorale, approvata dal Parlamento lo scorso maggio, ma che sarà ridiscussa a settembre
Il Governo ha deciso di porre la fiducia al provvedimento sulla modifica della legge elettorale: Bersani: "Sulla democrazia, un Governo non mette la fiducia"
Il percorso della riforma si presenta "accidentato". Il premier Renzi ha già avvertito che presenterà le dimissioni se non verrà votata la fiducia sul provvedimento
Il premier ha spiegato che martedì porrà la fiducia per l'approvazione della legge elettorale. Se non sarà votata, pronte le dimissioni. Poi attacca l'ex presidente del Consiglio Enrico Letta e Prodi
Scontro al vertice tra esponenti di spicco del partito democratico e il governo. Non si è fatta attendere la replica del vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini: "Una sciocchezza incredibile"
Forza Italia e Nuovo Centrodestra lavorano per trovare un candidato condiviso da proporre per la presidenza della Repubblica e attendono le proposte del Pd
Il presidente del Consiglio ha giudicato ingiuste e ingenerose alcune critiche arrivate dalla minoranza Pd sulla riforma elettorale e ha ribadito che è arrivato il momento di chiudere
"Il Pd ha una responsabilità nell'elezione del nuovo presidente della Repubblica per cui o siamo in condizioni di fare quel che necessario o se si fallirà come nel 2013 noi saremo additati come colpevoli", ha detto Renzi
Civati ha negato che sia sempre più vicina la sua uscita dal Pd. Il premier ha sottolineato che "Se non votiamo non cambia niente perché la direttrice di lavoro è esattamente nel solco dei mandati avuti"
"L'impianto del Patto del Nazareno "è oggi più solido che mai, rafforzato dalla comune volontà di alzare al 40% la soglia dell'Italicum, e dall'introduzione delle preferenze dopo il capolista bloccato nei 100 collegi". È quanto si legge in una nota congiunta del Pd e Forza Italia
Se Forza Italia dovesse tirarsi indietro, "noi dovremo andare avanti con gli altri partiti: c'è il Movimento 5 Stelle, c'è Sel, c'è la Lega. Le riforme dobbiamo farle e le facciamo con chi ci sta, con chi vuol dare una mano al Paese", ha detto il ministro a Mattino 5
L'ex premier in un'intervista è intervenuto sul delicato nodo della legge elettorale: "Non credo ci siano problemi insolubili ma spero che nessuno insista su delle forzature"
Alta tensione a Brescia dove, in concomitanza con la visita del presidente del Consiglio, si è svolta una manifestazione promossa da diversi centri sociali. Feriti un agente di polizia e un carabiniere
Il presidente del Consiglio ha illustrato ai deputati le linee di attuazione del programma di governo. Un intervento a tutto campo, dalla politica estera a quella economica
Lorenzo Guerini, il vice segretario del Pd, al termine dell'incontro, si è limitato a fare il punto degli argomenti discussi, senza accennare a una possibile intesa con il leader di Forza Italia. All'incontro anche Letta, Verdini e Lotti
"Dobbiamo consentire alla gente di tornare a votare i propri rappresentanti - ha detto la senatrice Ncd - sì alle preferenze, quindi, ma diremo 'no' a chi cerca di camuffarle ricorrendo al meccanismo del capolista bloccato, che permetterebbe di continuare a decidere a tavolino i futuri deputati"